SELEZIONE ETICA DEI RAPPRESENTATI EUROPEI

1. Oggetto dell’iniziativa

Oggi, per guidare un’automobile in Europa, ogni cittadino è obbligato a superare esami teorici, prove pratiche e una visita medica.
Ma per guidare una nazione, non è richiesto nulla.
Nessun test, nessuna valutazione, nessuna prova di equilibrio, integrità o competenza.

Questo è il paradosso del sistema elettivo attuale.

Immaginate di salire su un aereo il cui pilota non è stato scelto per le sue capacità, ma perché ha vinto un concorso di popolarità. Nessuno ha verificato se sa volare, se è sobrio o se è mentalmente stabile. Salireste a bordo?
Eppure è così che oggi funziona la “democrazia” in gran parte del mondo.

La democrazia, così come viene interpretata oggi, è spesso un meccanismo che consente a pochi di esercitare potere e controllo su molti. È questa sete di dominio che da sempre seduce gli ambiziosi.
Quando i diritti umani vengono calpestati, si apre la strada alle disgrazie collettive e alla corruzione che avvelena i governi.
Là dove si disprezzano i diritti fondamentali, nascono la sofferenza dei popoli e la degenerazione delle istituzioni.
Solo restituendo dignità e giustizia a ogni essere umano potremo costruire una società davvero libera, giusta e luminosa.

È tempo di cambiare rotta.

Con questa Iniziativa chiediamo di porre fine a questa contraddizione, introducendo criteri chiari, oggettivi ed etici per la selezione dei candidati ai vertici delle istituzioni europee.

Chiediamo alla Commissione Europea di proporre una normativa che introduca meccanismi comuni per la selezione etica, trasparente e basata su competenze verificabili dei candidati alle cariche pubbliche dell’Unione Europea.
L’obiettivo è garantire che solo individui preparati, empatici, onesti e psicologicamente equilibrati possano accedere a ruoli di potere.

Tali criteri dovranno essere adottati anche dagli Stati membri per tutte le nomine e le candidature a cariche europee, in coerenza con i valori fondanti dell’Unione: dignità umana, democrazia, libertà, uguaglianza, Stato di diritto e rispetto dei diritti umani.

2. Obiettivi principali

  • Elevare il livello etico, intellettuale e umano dei rappresentanti pubblici europei.

  • Introdurre test oggettivi e pubblici per valutare i candidati prima della loro ammissione alle elezioni o nomine.

  • Favorire la fiducia dei cittadini attraverso la trasparenza e la meritocrazia.

3. Misure proposte

Chiediamo alla Commissione Europea di proporre una normativa che:

  1. Stabilisca un sistema europeo di selezione etica e trasparente dei candidati alle cariche pubbliche dell’UE (Parlamento Europeo, Commissione Europea, Consiglio, Corte dei Conti, ecc.), basato su:

  • Valutazione del quoziente etico e del quoziente emozionale (QE), per misurare empatia, capacità di gestione delle emozioni e intelligenza sociale;

  • Verifica delle competenze giuridiche, scientifiche, economiche e gestionali;

  • Esami psico-attitudinali per verificare l’equilibrio emotivo e l’assenza di tratti pericolosi (narcisismo patologico, sociopatia);

  • Controllo tossicologico e verifica dell’integrità personale.

  1. Obblighi gli Stati membri a:

  • Adottare tali criteri per la presentazione di candidati alle elezioni europee;

  • Applicarli alle nomine nazionali a ruoli europei, in particolare per la Commissione Europea e gli organi di controllo;

  • Promuovere l’adozione volontaria di questi criteri nei propri sistemi politici interni.

  1. Preveda la creazione di una piattaforma europea pubblica, dove:

  • I risultati dei test (in forma codificata) siano accessibili ai cittadini;

  • Siano segnalabili abusi, manipolazioni o conflitti di interesse;

  • I cittadini possano sostenere i candidati più meritevoli su basi oggettive.

  1. Istituisca una Commissione Etica Indipendente Europea per la Selezione Pubblica, composta da:

  • Scienziati, filosofi, educatori, esperti in etica pubblica e democrazia partecipativa;

  • Cittadini selezionati per merito e integrità.

Con il compito di:

  • Supervisionare l’imparzialità e la scientificità dei criteri di selezione;

  • Validare test e strumenti di valutazione;

  • Analizzare le proposte e le intenzioni dei candidati;

  • Verificare l’allineamento dei candidati agli interessi collettivi e ai valori umanisti;

  • Segnalare deviazioni, favoritismi o comportamenti incoerenti con i principi di selezione;

  • Intervenire per bloccare eventuali derive verso interessi privati, lobby o violazioni dei diritti umani.

La selezione non basta. Serve anche protezione.
Una Commissione Etica vigilerà per garantire che chi vuole governare sia davvero al servizio del popolo — non di sé stesso, né delle élite.

Per maggiori dettagli sulla composizione della commissione etica  vai alla pagina dedicata

4. Esempi esplicativi

Il sistema elettorale attuale è simile a permettere a chiunque, senza esperienza o formazione, di pilotare un aereo commerciale con centinaia di passeggeri a bordo.
Una scelta casuale, senza test, senza garanzie di competenza o integrità.
Questa “democrazia selvaggia” mette a rischio la sicurezza e il futuro di tutti noi.
Per questo serve un sistema di selezione rigoroso, etico e trasparente, che protegga la collettività.

5. Base giuridica dell’UE invocata

La presente iniziativa dei cittadini europei si fonda sull’articolo 11, paragrafo 4 del Trattato sull’Unione Europea (TUE), che riconosce ai cittadini il diritto di invitare la Commissione a presentare una proposta legislativa su materie in cui essi ritengano necessario un atto giuridico dell’Unione per l’attuazione dei trattati.

Essa è inoltre conforme all’articolo 24 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), che disciplina le modalità di esercizio dell’iniziativa dei cittadini, nonché al Regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio, che stabilisce le procedure e le condizioni per la presentazione e l’esame di un’ICE.

La proposta rientra nel quadro delle competenze dell’Unione Europea in materia di:

  • valori democratici e diritti fondamentali (artt. 2 e 6 TUE),

  • funzionamento delle istituzioni e procedure democratiche (Titolo II TUE, in particolare artt. 10 e 11),

  • statuto dei funzionari e condizioni di accesso alle cariche pubbliche europee (artt. 298 e 336 TFUE), e della promozione della buona governance, trasparenza, integrità e qualità democratica nelle istituzioni dell’Unione.

  • etica pubblica e qualità amministrativa, nell’assolvimento delle sue funzioni, le istituzioni dell’Unione si basano su un’amministrazione europea aperta, efficace e indipendente. (artt. 298 e 336 TFUE),

  • promozione della buona governance e trasparenza, in coerenza con i principi dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

  • Art. 225 TFUE: Il Parlamento può chiedere alla Commissione di presentare una proposta legislativa.

  • Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE, art. 41: diritto a una buona amministrazione.

Ambito di applicazione

Questa proposta mira a modificare o integrare atti giuridici dell’Unione relativi a:

  • Il procedimento di nomina e candidatura alle cariche pubbliche europee.

  • I criteri minimi per accedere ai ruoli istituzionali di rappresentanza politica.

  • Le garanzie etiche e trasparenti nell’accesso al potere decisionale.

  • L’obbligo per gli Stati membri di rispettare tali criteri anche nelle nomine nazionali destinate alle istituzioni europee.

6. Sito web di riferimento:
www.ethicalselection.org

7. Conclusione

Questa Iniziativa dei Cittadini Europei rappresenta una svolta storica: un passo concreto verso un’Europa evolutiva, razionale ed etica, dove i leader non siano scelti per popolarità o appartenenza partitica, ma per reale merito, saggezza e volontà di servire il bene comune.

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