La campagna europea è partita!
Il 2 marzo prende il via la campagna europea:
“Etica, Trasparenza e Integrità per i partiti politici europei”
Non è solo una campagna.
È una sfida.
È la nostra occasione per cambiare le regole del gioco.
Video. Manifesti. Comunicati in tutte le lingue.
Ogni firma conta.
Ogni contenuto conta.
Ogni idea conta.
Ogni contributo è un passo concreto verso una politica più etica, trasparente e responsabile.
Aiutiamoci a cambiare il sistema europeo.
Siamo una squadra.
Determinata. Motivata. Unita.
Se sei pronto a far sentire la tua voce…
Unisciti a noi!
Il futuro della politica europea ci aspetta.
È ora. Se non ora… quando?
Firma ora e unisciti alla campagna
Con entusiasmo e determinazione,
Gian Elio De Marco – Ezael
EthicalSelection
DA CHI SIAMO GOVERNATI ?
Lettera aperta a chi ha ancora il coraggio di guardare in faccia la realtà.
Cari cittadini Europei,
Viviamo in un mondo dove la competizione è diventata un campo di guerra silenziosa. Per emergere, per arrivare ai vertici del potere politico, economico o istituzionale, non bastano talento, competenza o integrità. Anzi: spesso sono proprio questi valori a diventare un ostacolo.
La verità è che chi conserva un senso profondo di umanità, empatia e coscienza morale difficilmente riesce a sopravvivere in questo sistema. Il percorso che conduce al potere è minato da tradimenti, compromessi, manipolazioni e violenze invisibili. Chi non è disposto a sporcarsi, viene lasciato indietro.
E allora la domanda inquietante si fa spazio:
Siamo governati da pervertiti?
Non si tratta di una provocazione, ma di un’osservazione fondata. Il genetista Albert Jacquard lo disse chiaramente già negli anni ’90:
“La concorrenza è così agguerrita che solo chi non ha convinzioni o etica, o è estremamente sottomesso, può raggiungere posizioni di potere.”
Questo sistema premia le personalità più distruttive. Ecco le quattro caratteristiche psicologiche dominanti nei vertici di molte organizzazioni:
Machiavellismo – Mentono senza scrupoli. Per loro, la verità è solo un mezzo, non un valore. La manipolazione è linguaggio quotidiano.
Narcisismo – Vedono gli altri come strumenti, oggetti, ostacoli da usare o eliminare.
Psicopatia – Non provano alcuna empatia. Il dolore altrui non li tocca.
Sadismo – Talvolta, il dolore degli altri diventa addirittura fonte di piacere.
Queste non sono affermazioni esagerate. Sono descrizioni cliniche. Ed è proprio per questo che il cittadino comune non riesce a riconoscere un pervertito anche quando lo ha davanti. Perché non ci sembra possibile. Perché proiettiamo sugli altri il nostro stesso senso morale.
Ma loro giocano su un altro campo.
Ci confondono, ci portano a dubitare di noi stessi, della nostra intuizione, della nostra indignazione. Ci dicono che “la realtà è complessa”, che “le cose non sono bianche o nere”. Ma questa ambiguità è una strategia. Serve a zittire il nostro giudizio, a sterilizzare la nostra coscienza.
È tempo di dirlo chiaramente:
Il problema non è solo individuale. È sistemico.
Abbiamo costruito un sistema in cui chi è privo di scrupoli ha un vantaggio competitivo. Un sistema che seleziona i peggiori e li proietta verso il comando. Un sistema che soffoca l’onestà, l’empatia, la saggezza.
È questo il mondo che vogliamo?
Vogliamo davvero lasciare le redini della nostra società a chi è incapace di amare, di provare pietà, di dire la verità?
Questa non è una semplice denuncia.
È un grido di risveglio.
Non possiamo più limitarci a scegliere “il meno peggio”.
Non possiamo più affidarci a un sistema elettivo che premia la maschera più convincente e non la coscienza più evoluta.
È il momento di cambiare paradigma.
Di ripensare radicalmente chi ci guida e come viene scelto.
Perché se non lo facciamo, la follia diventerà la norma. E la distruzione, inevitabile.
Con forza, con lucidità, con amore per l’umanità:
abbiamo il dovere di porci questa domanda.
E di agire, prima che sia troppo tardi.
È ora di discutere di come cambiare le regole del gioco.
P.S.: Condividete questa lettera se ritenete che sia tempo di rompere il silenzio.
